Si è verificato un errore inaspettato…

Pubblicato Giovedì 10 giugno 2010 alle 10:00

Stavo pregustandomi una bella sessione di musica irlandese (The Wolfetones e The Dubliners) quando Windows Mobile, o meglio Windows Media Player per Windows Mobile, mi ha comunicato tutto crasto che “Ehi, si è verificato un errore inaspettato!

Tralasciando il fatto che, se non è inaspettato, di solito la Microsoft lo chiama feature e non errrore; e tralasciando anche il fatto che, di solito, gli errori sono tali proprio perchè si tratta di situazioni che non si dovrebbero verificare, almeno non in un software che ha passato la fase di debugging, io avrei tanto voluto saperne qualcosa di più, in modo da poter googlare e trovare la soluzione. Errore inaspettato mi pareva un po’ troppo vago anche per San Google.

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Google Calendar con Lightning in Thunderbird 3.0 a 64x

Pubblicato Giovedì 22 aprile 2010 alle 13:40

Io sono un assiduo fruitore dei prodotti Google. Ho la posta con Gmail; per conoscere le statistiche del blog consulto Google Analytics; ho messo la pubblicità di AdSense; per Facebook e per i siti con Flash uso Chrome (Chromium su GNU/Linux); se devo pianificare un itinerario lo cerco su Google Maps.

Mi mancava però il calendario: non mi ero mai applicato a Google Calendar prima perchè ero passato da poco a Ubuntu e mi stavo ambientando con Evolution, poi perchè ho deciso di passare a Thunderbird che non ha il calendario incoroporato di default e quindi avevo lasciato perdere.

La suite Mozilla infatti si compone di Firefox, il browser, Tunderbird, il client di posta elettronica, e di Sunbird, il gestore del calendario. Da qui la non necessità di inserire un calendario anche nel client di posta. Però la comodità di un calendario annesso alla posta è troppo evidente, per cui è stata sviluppata un”estensione di Thunderbird dal suggestivo nome di Lightning (Lampo, ecco spiegata la foto a fianco) che permette l’integrazione di un calendario nel client di posta.

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Battle for Wesnoth

Pubblicato Venerdì 12 marzo 2010 alle 18:43

Normalmente gli strategici a turni sono noiosi, perchè non permettono di impiegare le proprie abilità di tattica: muovi le pedine, lanci i dadi e tutto viene deciso dal lancio di un dado, che tu sia Napoleone o un incapace. Alcuni si concentrano più sull’aspetto delle alleanze (Risiko), altri più sull’aspetto economico (Civilization). Ma nessuno permette di elaborare tattiche di strategia come la guerriglia o l’attacco a tenaglia, nè permette di sfruttare le tattiche psicologiche di indebolimento del morale avversario mediante l’eliminazione del comandante.

Nessun gioco, finora.

The Battle of Wesnoth sì.

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Dropbox

Pubblicato Mercoledì 24 febbraio 2010 alle 21:50

Se usiamo più computer, magari uno a casa e uno al lavoro, potremmo sentire il bisogno di lavorare sugli stessi documenti su entrambe le postazioni di lavoro.

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Pidgin colpisce ancora

Pubblicato Martedì 05 gennaio 2010 alle 18:18

Cioè, non pidgin ma pidgin-facebookchat, che è arrivato alla versione 1.64, per permetterci di usare Facebook via Pidgin.

E come al solito, il vostro fido TheKaspa provvede a fornirvi la soluzione. 8-) Ormai non è più nemmeno divertente….

Basta andare qui e scaricare il file che ci interessa, ovvero il deb per le distro Debian-based, il tar per le altre, e l’exe per Windows.

Sopravvivere a Windows – Parte terza

Pubblicato Lunedì 31 agosto 2009 alle 10:00

Dopo aver sistemato le porte e le finestre, aver preso una scopa e un aspirapolvere, è giunto il momento di scegliere l’automobile! No, non mi sono bevuto il cervello, sto parlando nientepopòdimeno che della scelta del browser giusto per navigare internet.

Browser, cos’è, un insulto?

Browser è una parola inglese traducibile in italiano con “navigatore”: in sostanza, si tratta di un programma che permette all’utente di collegarsi ai siti internet che gli vengono richiesti. Volendo ridurre al mimino, il programma alla base di ogni browser ha semplicemente il compito di collegarsi all’url richiesta e interpretare il “codice” del file scaricato per visualizzare il contenuto permettere una più rapida navigazione tra le varie pagine che compongono il sito in questione.

Come per tutte le cose fondamentali, non c’è un solo modo di svolgere questo compito, così come non esiste un solo browser capace di eseguire tutte le richieste immaginabili e concepibili dalla mente umana: e ovviamente la Microsoft ha dovuto sviluppare un suo browser…

Ecco quindi una carrellata dei principali browser: prendo in considerazione solo quelli maggiormente utilizzati (e se possibile che ho provato o di cui ho testimonianze provate), perchè sono davvero molti e alcuni hanno importanza solo in ambito di ricerca o sono usati solo per certe particolari esigenze che li portano ad essere al limite della definizione di “browser”.

Se volete passare subito alle mie conclusioni, seguite questo link.

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Sopravvivere a Windows – Parte II

Pubblicato Mercoledì 29 luglio 2009 alle 12:09

La volta scorsa ci siamo dedicati a mettere un firewall e un antivirus al nostro Windows, in modo da evitare di prendere virus e/o programmi che consentano a malintenzionati di accedere al nostro computer a nostra insaputa. Tuttavia, questo è solo un primo passo per proteggere il nostro PC. È un po’ come quando da piccoli la mamma ci metteva il bavaglino per impedirci di sporcare il vestitino: qualche macchia riuscivamo a farla lo stesso, e così accade al nostro computer.

Ma adesso scopriremo come fare a rimuovere le macchie senza alcuno sforzo, meglio di qualsiasi smacchiatore!

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Sopravvivere a Windows – Parte I

Pubblicato Sabato 14 marzo 2009 alle 22:33

Tux sfida il drago Microsoft

Tux sfida il drago Microsoft

Anche se spesso e volentieri Windows viene dipinto come il male personificato, ci si può convivere perfettamente e proficuamente.

Sicuramente Windows non è un sistema operativo (= SO) intelligente, non è un sistema operativo che permette al suo proprietario di fare quello che vuole come lo vuole (nei limiti del possibile, sia chiaro: non sto dicendo che gli altri SO sono capaci di leggere nel pensiero!).

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Star Wars IV – Una nuova speranza

Pubblicato Giovedì 05 marzo 2009 alle 22:29

La notizia è vecchia e ormai la conoscono anche i muri (Geekissimo la riporta il 16 Giugno 2008), ma non ho resistito, è troppo bella!
E poi, per una volta, anche gli utenti Windows potranno fare i fighi con gli amici dicendo che sanno usare il terminale….

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…ma io ho un mac! Non posso vederlo!

Pubblicato Mercoledì 04 febbraio 2009 alle 10:00

…e io ho Ubuntu!

E allora? Non posso per questo vedere i files creati con Windows?

In linea di massima . In linea di massima, perchè è ovvio che se cerco di installare un programma cliccando su programma_craccato.exe, sia su un sistema Apple che su un sistema GNU/Linux non ottengo nessuno risultato (a meno che non usi un emulatore, ma questo è un altro discorso).

In ogni caso, la frase del titolo non si riferisce all’installazione di un programma, ma alla visualizzazione di una presentazione in Powerpoint o, in alternativa, alla lettura di un file Word!

Il discorso vale anche al contrario: se uso Windows, non posso veder i files creati con dei programmi per Mac o Linux? Nient’affatto! Ci vogliono i programmi apposta, ma si può fare. Vediamo come, con una panoramica delle principali suite da ufficio per le tre piattaforme.

Piccolo glossario

Ma prima, giusto per capire meglio di cosa stiamo parlando, elenchiamo rapidamente i principali tipi di formato.
Metto il nome del formato e le principali estensioni

  • MSOffice: .doc, .rtf, .xsl, .ppt, .pps
  • MSOffice 2007: .docx,  .xslx, .pptx, .ppsx
  • iWork: .pages, .key
  • OpenDocumentFormat: .odt, .ods, .odp, .odb

Logo WindowsLeggere e scrivere in Windows

Cominciamo con il Sistema Operativo di casa Redmond.

Ovviamente la prima suite è Microsoft Office, la suite venduta da Bill Gates e che spesso e volentieri è presente (in versione trial) preinstallata sul computer. Nella suite troviamo Word (Wordprocessor), Excel (Foglio di calcolo), Powerpoint (Presentazioni multimediali). Poi, a seconda delle licenze e delle versioni, ci si può trovare anche Access (Database) e Outlook). (Posta elettronica, ormai non lo si trova più).  È stato sviluppato un plugin (solo per le versioni Office 2007) che permette di visualizzare i documenti in formato ODF (il formato di OpenOffice.org, per capirci), scaricabile da qui.

La principale alternativa a Microsoft Office è Openoffice.org, peraltro gratuita, oggi giunta alla versione 3.0.0
Essa comprene Writer, Calc, Impress (che fanno la stessa cosa di Word, Excel, Powerpoint), Base (come Access, ma basato su un altro – migliore – database; inoltre lo si può interfacciare per lavorare con MySql), e in più Draw (Grafica vettoriale) e Math (per creare formule matematiche). OpenOffice.org è in grado di leggere, oltre ai formati ODF (quelli propri del programma), anche i formati Microsoft e persino i nuovi formati introdotti con Office 2007.

“Mamma” di Openoffice.org, di cui quest’ultimo condivide i programmi e il software di base, è StarOffice. StarOffice è prodotto dalla Sun Microsystem (la stessa casa che produce Java e MySql). Stessi programmi di OpenOffice, ha come unico difetto il fatto che non è Opensource ed è a pagamento: comprende infatti dei “plugin” aggiuntivi (ma nulla di essenziale in più) e ha un supporto commerciale al prodotto. Anche StarOffice ha piena compatibilità con i formati Microsoft.

Va citata anche Lotus Symphony, per amore di completezza, ma vale lo stesso discorso di StarOffice. È l’erede di LotusNotes, è sviluppato dall’IBM e si paga. Anzi, abbiamo pure meno programmi di OpenOffice e StarOffice: Documents (Videoscrittura), Presentations (Presentazioni multimediali) e Spreadsheets (Fogli di calcolo). Legge gli stessi formati di StarOffice.

Leggere e scrivere in Mac OSMa(c)niaco

Anche Mac Os ha la sua suite “privilegiata”, nel senso che è sviluppata dalla stessa casa che vende il sistema operativo. Si tratta di iWork, suite di programmi per ufficio rilasciata nel 2005. iWork comprende Pages (Word processor), Keynotes (simile a Powerpoint) e Numbers (Fogli di calcolo). iWork è perfettamente in grado di leggere i formati  Microsoft, compreso quello di Office 2007, ma ha la grave pecca di non leggere i formati ODF, oltre a salvare i propri files in un formato che nessun’altra suite riesce a leggere.

Ovviamente esiste anche la versione di Microsoft Office per Mac, che comprende Word, Excel, Powerpoint e (dal 2001 al posto di Outlook) Entourage. Stesse problematiche della versione per Windows, cioè non si possono leggere i formati di iWork nè quelli ODF, visto che il plugin apposito è stato pensato solo per le piattaforme Windows.

È scontato dire che OpenOffice.org esite anche per Mac Os: molto più interessante però è il fatto che ne esistono due porting, cioè due adattamenti, pensati apposta per Mac Os. Si tratta di NeoOffice e OpenOffice.org for Mac Os X. I due porting non differisco per nulla da OpenOffice.org, fatti salvi gli adattamenti al kernel della Apple e una migliore integrazione con l’ambiente grafico.

È poi comunque possibile usare StarOffice anche su Mac Os… ma perchè farlo?

Leggere e scrivere in UbuntuLogo Ubuntu

E adesso passiamo a Ubuntu. Dico Ubuntu perchè è la distro che uso io, ma vale uguale anche per altre distribuzioni.

Ubuntu ha un’offerta di suite per ufficio un po’ meno vasta di quella che presentano Windows e Mac OS, perchè non ci sono suite “propietarie”, in particolare non esiste Office per Linux. (Ma in effetti non avrebbe senso avere un programma propietario in un sistema operativo libero…)

Questo però non costituisce un grosso problema, perchè è compensato dalla presenza delle suite nei repo ufficiali, il che toglie il problema di dover mantenere aggiornati i programmi (ci pensa direttamente il Sistema Operativo!).

La suite principe, integrata perfettamente nel sistema, è, ovviamente, OpenOffice.org, con i suoi programmi Writer, Calc, Impress, Base, Draw e Math. Nei repository ufficiali è la versione 2.4.1, per installare la 3.0.1 occorre seguire questa guida (vale solo per Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex). Il motivo è che non vengono segnalati eventuali major releases, ovvero passaggi di versione, ma solo aggiornamenti minori. Comunque, sembra che al passaggio a Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope sarà implementato direttamente OpenOffice.org 3.0.1. OpenOffice.org ha, come nella versione per Windows, piena compatibilità per i formati MSOffice.

Altra suite per Ubuntu è Koffice, perfettamente integrata con il Desktop Environement KDE (ecco da dove viene la K!). Koffice comprende KWord (Word Processor), KSpread (Fogli di calcolo), KPresenter (Presentazioni multimediali), oltre a Kivio (Diagrammi a blocchi), Karbon14 (Disegno vettoriale), Krita (analogo a Paint), Kugar e Kchart (generatori di report e grafici), KFormula (Editor di formule matematiche), Kexi (Database, analogo a Access e a Filemaker), KPlato (Gestione di progetti). Attualmente è arrivato alla versione 1.6.3, ma si sta lavorando alla 2.0 che dovrebbe essere portabile anche su Windows e Mac Os. Anche Koffice ha un’ottima compatibilità con i formati MSOffice.
NB: Io non uso KDE, ma a quanto mi pare di capire non è incluso nei repository… quindi il vantaggio è solo che è integrato nel DE.

Esiste poi, per il Desktop Environement Gnome, anche GnomeOffice, che in effetti non è una vera e propria suite per ufficio: i programmi vanno installati separatamente. Comprende AbiWord (Word processor), Gnumeric (Fogli di calcolo) e GNOME-DB (Tool di connettività ai database). Nella documentazione ufficiale di Ubunto la suite comprende anche Dia (Editor di diagrammi), Inkscape (Grafica vettoriale), Gimp (il miglior concorrente di Photoshop) e Planner (Gestione progetti).

Tiriamo le somme

Allora, come abbiamo visto:
i formati MS-Office possono essere letti (e scritti) sia su un sistema operativo Windows, che Mac Os, che Gnu/Linux;
i formati di iWork vengono scritti solo dalla suite iWork;
i formati ODF vengono letti e scritti da tutte le suite citate (solo Office necessita di un plugin, le altre a livello nativo);
se vogliamo delle suite complete che producano files letti/scritti dalle altre dobbiamo scegliere tra Office, iWOrk e OpenOffice.org (e parenti); le altre suite mancano in genere del programma per le presentazioni multimediali, anche se si può sempre ovviare al problema scegliendo di affiancare alla suite scelta e sprovvista OpenOffice.org Impress.
Ma, chiaramente, se dobbiamo scegliere, a meno di non essere costretti a optare per Office, conviene di gran lunga OpenOffice.org o una sua derivata: abbiamo tutti i programmi, sono integrati tra loro e i files prodotti sono molto più “leggeri” a parità di contenuti rispetto a quelli Office.

Quindi, in conlusione, possiamo rispondere: Io ho un Mac (o Linux), e allora? Li vedo lo stesso!