Pubblicato Mercoledì 04 febbraio 2009 alle 10:00
…e io ho Ubuntu!
E allora? Non posso per questo vedere i files creati con Windows?
In linea di massima sì. In linea di massima, perchè è ovvio che se cerco di installare un programma cliccando su programma_craccato.exe, sia su un sistema Apple che su un sistema GNU/Linux non ottengo nessuno risultato (a meno che non usi un emulatore, ma questo è un altro discorso).
In ogni caso, la frase del titolo non si riferisce all’installazione di un programma, ma alla visualizzazione di una presentazione in Powerpoint o, in alternativa, alla lettura di un file Word!
Il discorso vale anche al contrario: se uso Windows, non posso veder i files creati con dei programmi per Mac o Linux? Nient’affatto! Ci vogliono i programmi apposta, ma si può fare. Vediamo come, con una panoramica delle principali suite da ufficio per le tre piattaforme.
Piccolo glossario
Ma prima, giusto per capire meglio di cosa stiamo parlando, elenchiamo rapidamente i principali tipi di formato.
Metto il nome del formato e le principali estensioni
- MSOffice: .doc, .rtf, .xsl, .ppt, .pps
- MSOffice 2007: .docx, .xslx, .pptx, .ppsx
- iWork: .pages, .key
- OpenDocumentFormat: .odt, .ods, .odp, .odb
Leggere e scrivere in Windows
Cominciamo con il Sistema Operativo di casa Redmond.
Ovviamente la prima suite è Microsoft Office, la suite venduta da Bill Gates e che spesso e volentieri è presente (in versione trial) preinstallata sul computer. Nella suite troviamo Word (Wordprocessor), Excel (Foglio di calcolo), Powerpoint (Presentazioni multimediali). Poi, a seconda delle licenze e delle versioni, ci si può trovare anche Access (Database) e Outlook). (Posta elettronica, ormai non lo si trova più). È stato sviluppato un plugin (solo per le versioni Office 2007) che permette di visualizzare i documenti in formato ODF (il formato di OpenOffice.org, per capirci), scaricabile da qui.
La principale alternativa a Microsoft Office è Openoffice.org, peraltro gratuita, oggi giunta alla versione 3.0.0
Essa comprene Writer, Calc, Impress (che fanno la stessa cosa di Word, Excel, Powerpoint), Base (come Access, ma basato su un altro – migliore – database; inoltre lo si può interfacciare per lavorare con MySql), e in più Draw (Grafica vettoriale) e Math (per creare formule matematiche). OpenOffice.org è in grado di leggere, oltre ai formati ODF (quelli propri del programma), anche i formati Microsoft e persino i nuovi formati introdotti con Office 2007.
“Mamma” di Openoffice.org, di cui quest’ultimo condivide i programmi e il software di base, è StarOffice. StarOffice è prodotto dalla Sun Microsystem (la stessa casa che produce Java e MySql). Stessi programmi di OpenOffice, ha come unico difetto il fatto che non è Opensource ed è a pagamento: comprende infatti dei “plugin” aggiuntivi (ma nulla di essenziale in più) e ha un supporto commerciale al prodotto. Anche StarOffice ha piena compatibilità con i formati Microsoft.
Va citata anche Lotus Symphony, per amore di completezza, ma vale lo stesso discorso di StarOffice. È l’erede di LotusNotes, è sviluppato dall’IBM e si paga. Anzi, abbiamo pure meno programmi di OpenOffice e StarOffice: Documents (Videoscrittura), Presentations (Presentazioni multimediali) e Spreadsheets (Fogli di calcolo). Legge gli stessi formati di StarOffice.
Leggere e scrivere in Mac OS
Anche Mac Os ha la sua suite “privilegiata”, nel senso che è sviluppata dalla stessa casa che vende il sistema operativo. Si tratta di iWork, suite di programmi per ufficio rilasciata nel 2005. iWork comprende Pages (Word processor), Keynotes (simile a Powerpoint) e Numbers (Fogli di calcolo). iWork è perfettamente in grado di leggere i formati Microsoft, compreso quello di Office 2007, ma ha la grave pecca di non leggere i formati ODF, oltre a salvare i propri files in un formato che nessun’altra suite riesce a leggere.
Ovviamente esiste anche la versione di Microsoft Office per Mac, che comprende Word, Excel, Powerpoint e (dal 2001 al posto di Outlook) Entourage. Stesse problematiche della versione per Windows, cioè non si possono leggere i formati di iWork nè quelli ODF, visto che il plugin apposito è stato pensato solo per le piattaforme Windows.
È scontato dire che OpenOffice.org esite anche per Mac Os: molto più interessante però è il fatto che ne esistono due porting, cioè due adattamenti, pensati apposta per Mac Os. Si tratta di NeoOffice e OpenOffice.org for Mac Os X. I due porting non differisco per nulla da OpenOffice.org, fatti salvi gli adattamenti al kernel della Apple e una migliore integrazione con l’ambiente grafico.
È poi comunque possibile usare StarOffice anche su Mac Os… ma perchè farlo?
Leggere e scrivere in Ubuntu
E adesso passiamo a Ubuntu. Dico Ubuntu perchè è la distro che uso io, ma vale uguale anche per altre distribuzioni.
Ubuntu ha un’offerta di suite per ufficio un po’ meno vasta di quella che presentano Windows e Mac OS, perchè non ci sono suite “propietarie”, in particolare non esiste Office per Linux. (Ma in effetti non avrebbe senso avere un programma propietario in un sistema operativo libero…)
Questo però non costituisce un grosso problema, perchè è compensato dalla presenza delle suite nei repo ufficiali, il che toglie il problema di dover mantenere aggiornati i programmi (ci pensa direttamente il Sistema Operativo!).
La suite principe, integrata perfettamente nel sistema, è, ovviamente, OpenOffice.org, con i suoi programmi Writer, Calc, Impress, Base, Draw e Math. Nei repository ufficiali è la versione 2.4.1, per installare la 3.0.1 occorre seguire questa guida (vale solo per Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex). Il motivo è che non vengono segnalati eventuali major releases, ovvero passaggi di versione, ma solo aggiornamenti minori. Comunque, sembra che al passaggio a Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope sarà implementato direttamente OpenOffice.org 3.0.1. OpenOffice.org ha, come nella versione per Windows, piena compatibilità per i formati MSOffice.
Altra suite per Ubuntu è Koffice, perfettamente integrata con il Desktop Environement KDE (ecco da dove viene la K!). Koffice comprende KWord (Word Processor), KSpread (Fogli di calcolo), KPresenter (Presentazioni multimediali), oltre a Kivio (Diagrammi a blocchi), Karbon14 (Disegno vettoriale), Krita (analogo a Paint), Kugar e Kchart (generatori di report e grafici), KFormula (Editor di formule matematiche), Kexi (Database, analogo a Access e a Filemaker), KPlato (Gestione di progetti). Attualmente è arrivato alla versione 1.6.3, ma si sta lavorando alla 2.0 che dovrebbe essere portabile anche su Windows e Mac Os. Anche Koffice ha un’ottima compatibilità con i formati MSOffice.
NB: Io non uso KDE, ma a quanto mi pare di capire non è incluso nei repository… quindi il vantaggio è solo che è integrato nel DE.
Esiste poi, per il Desktop Environement Gnome, anche GnomeOffice, che in effetti non è una vera e propria suite per ufficio: i programmi vanno installati separatamente. Comprende AbiWord (Word processor), Gnumeric (Fogli di calcolo) e GNOME-DB (Tool di connettività ai database). Nella documentazione ufficiale di Ubunto la suite comprende anche Dia (Editor di diagrammi), Inkscape (Grafica vettoriale), Gimp (il miglior concorrente di Photoshop) e Planner (Gestione progetti).
Tiriamo le somme
Allora, come abbiamo visto:
i formati MS-Office possono essere letti (e scritti) sia su un sistema operativo Windows, che Mac Os, che Gnu/Linux;
i formati di iWork vengono scritti solo dalla suite iWork;
i formati ODF vengono letti e scritti da tutte le suite citate (solo Office necessita di un plugin, le altre a livello nativo);
se vogliamo delle suite complete che producano files letti/scritti dalle altre dobbiamo scegliere tra Office, iWOrk e OpenOffice.org (e parenti); le altre suite mancano in genere del programma per le presentazioni multimediali, anche se si può sempre ovviare al problema scegliendo di affiancare alla suite scelta e sprovvista OpenOffice.org Impress.
Ma, chiaramente, se dobbiamo scegliere, a meno di non essere costretti a optare per Office, conviene di gran lunga OpenOffice.org o una sua derivata: abbiamo tutti i programmi, sono integrati tra loro e i files prodotti sono molto più “leggeri” a parità di contenuti rispetto a quelli Office.
Quindi, in conlusione, possiamo rispondere: Io ho un Mac (o Linux), e allora? Li vedo lo stesso!