Pubblicato Giovedì 27 maggio 2010 alle 19:05
ll piccione viola è nu bravo guaglione, ma talvolta fa venire il nervoso.
Una di queste occasioni è rappresentata dalla codifica dei caratteri, in quelle occasioni in cui si ricorre ai caratteri accentati, per parole come cioè, perchè, sicchè, vabbè, quelchel’è (sicuramente gli accenti non sono corretti, ma è per dare l’idea). Come si vede dall’immagine sottostante, anche parole come più. Il problema avviene solo in lettura, nel senso che se noi scriviamo una parola con l’accento, vediamo il carattere correttamente, se invece lo scrive un altro Pidgin lo sostituisce con un bel (si fa per dire) ?, che permette sì di capire la parola, ma è brutto da vedere.

La soluzione è molto semplice, e non serve usare il terminale (quasi mi spiace):
- Aprire Pidgin
- Scegliere, dal Menù Account, l’account IRC, e scegliere Modifica Account. Ce ne sarà uno per ogni server al quale ci si collega per i canali IRC (azzurra o freenode sono i più famosi: il primo serve per la chat di ArchLinux, il secondo per quella di Ubuntu)
- Selezionare la scheda Avanzate
- Assicurarsi che nel campo Codifiche il contenuto sia UTF-8,ISO-8859-1
- Chiedete a un amico sul canale di scrivere una parola accentata e avrete la sorpresa di vederla comparire. Ovviamente tutto questo non è retroattivo.
Il problema è dovuto al fatto che Pidgin, nei canali IRC, talvolta fallisce nel decofidicare i caratteri inviati da altri, specie se uno manda i caratteri come ISO-8859-1 e l’altro ha impostato il sistema per interpretare l’UTF-8, per cui è necessario impostargli l’ordine di decofidica. Usando le impostazioni da me fornite, il client andrà a cercare di convertire a video un carattere codificato in UTF e, nel caso in cui fallisse, procederà a cercare di decodificare un carattere ISO.
Gli altri protocolli (Msn, GoogleTalk [che poi è XMPP], Facebook [usato tramite pidgin-facebookchat-plugin, ne parlo qua]) che uso non mi hanno mai dato di questi problemi, e credo che ciò sia da imputare al fatto che impongono loro la codifica all’utente, quindi non hanno problemi di conversione.





Circa un mese fa ho deciso che Ubuntu mi stava stretto. In realtà la decisione è stata motivata dal fatto che l’ottica di pacchettizzare solo programmi altamente testati è perfetta nel caso di software “stand-alone” (come può essere per OpenOffice), ma può essere altamente dannosa nel caso di software “internet-addicted” (
Cioè, non pidgin ma pidgin-facebookchat, che è arrivato alla versione 1.64, per permetterci di usare Facebook via Pidgin.
Pidgin è un programma utilissimo e comodissimo per l’uso di tutti i giorni, ma a volte presenta un problema: le notifiche di accesso dei nostri conoscenti. Il che non costituisce un problema rilevante quando abbiamo in elenco una decina di persone, o se lo usiamo per la chat IRC (in quel caso infatti gli accessi non vengono notificati, meno male!): ma se usiamo Pidgin per quello che veramente è, cioè un IM multiporotocollo, e quindi abbiamo in elenco i contatti di Msn, di Gmail, di Yahoo!, di Facebook e magari anche di ICQ, allora può darsi che la notifica di continui accessi (soprattutto di contatti FB…) sia disturbante.
Ancora una volta Ubuntu si fa notare per la lentezza nell’aggiornamento dei repo di pidgin-facebookchat, di cui abbiamo già parlato
La soluzione dovrebbe funzionare anche per chi usa Empathy, ma non ci giurerei, dato che io, da buon milanese, resto fedele al mio piccione.
Per le persone che dispongono di un account Facebook (cioè molte) probabilmente rappresenta il plugin più importante per Pidgin.