Pubblicato Giovedì 15 aprile 2010 alle 10:00
Firefox, Thunderbird e Sunbird (per chi non lo sapesse, il calendario di Mozilla), per una questione di licenze, possono essere installati su Arch tramite pacchetti solo con delle icone modificate. L’art.2 della licenza di Mozilla recita infatti che se si modifica il codice sorgente del software, così come permesso dalla licenza MPL, occorre «rimuovere o sostituire tutte le immagini e i file contenenti i marchi registrati».
Questa condizione comunque riguarda non l’utente finale ma gli sviluppatori: onde per cui, alcune distribuzioni, come Ubuntu, pacchettizzano con le icone ufficiali in base a un accordo con Mozilla mentre altre, tra cui ArchLinux, pacchettizzano con icone alternative.
A me però le icone alternative (un pianeta azzurro
, una lettera
e un calendario
) non piacciono. Sarà perchè sono abituato alle icone tradizionali, sarà perchè altrimenti faccio confusione: accanto alle icone di FF e Thunderbird, sul pannello di Gnome ho quelle di Virtualbox, Amarok e Chrome, tutte azzurrine…
La soluzione è semplicissima: dal momento che le icone sono semplicissimi files .png, non serve far altro che sostituirli.
Ovviamente, dato che sono un po’ tante, si trovano in directory di sistema (e io non voglio mettermi nei casini con i permessi) e che sono pigro, ho cercato un modo per farlo in maniera automatica.
Orbene, tale modo esiste ed è anche estremamente semplice da utilizzare.
Per prima cosa, occorre installare i pacchetti firebrand, thunderbrand e sunbrand. Ovviamente installiamo solo quello che ci serve: se, per esempio, non usiamo Sunbrid perchè lo integriamo in Thunderbird con Lightning, sunbrand è inutile.
sudo yaourt -S firebrand thunderbrand sunbrand
Non si tratta di altro che di uno script che va a scaricare le icone originali e a rimpiazzare quelle “pacchettizzate”. È in elaborazione uno script ulteriore, mozbrand, che dovrebbe mettere insieme gli script di cui sopra e centralizzare il tutto.
Naturalmente non siamo obbligati a usare yaourt, possiamo anche usare clyde o uno degli altri validi sostituti di yaourt.
A questo punto non resta che far eseguire gli script. Occorre usare sudo perchè si va a lavorare in cartelle di sistema.
sudo firebrand sudo thunderbrand sudo sunbrand
Alla fine, una volta riavviata la sessione grafica, avremo le nostre brave icone a posto. Se in seguito ci capiterà di aggiornare firefox, thunderbird o sunbird, l’aggiornamento sovrascriverà le icone, ma noi non dovremo far altro che ridare il comando necessario, sempre con sudo, e potremo godere ancora una volta delle icone “storiche”-





Circa un mese fa ho deciso che Ubuntu mi stava stretto. In realtà la decisione è stata motivata dal fatto che l’ottica di pacchettizzare solo programmi altamente testati è perfetta nel caso di software “stand-alone” (come può essere per OpenOffice), ma può essere altamente dannosa nel caso di software “internet-addicted” (
Capita talvolta che ci salti il ticchio di installare un programma per Ubuntu non disponibile via repo, o la cui versione repo è vecchia e obsoleta (tipo pidgin-facebookchat).