
Quello di cui vi parlo stavolta è un’operazione sconsigliata, da NON fare assolutamente su computer condivisi e/o che vengono usati fuori casa. Se avete deciso di criptare i vostri dischi, questo articolo sarà per voi inutile in quanto non ha senso seguirlo. Ma se l’avete deciso, evidentemente ci tenete alla sicurezza e quindi non seguireste i miei consigli lo stesso.
Però, sul computer di casa, specie se con ssh disabilitato, possiamo anche concederci qualche scorciatoia che però abbassa la sicurezza del nostro computer. Inutile ricordare, tra l’altro, che quello che sto per raccontare è esattamente quello che viene proposto di default sui sistemi Windows.
Quello di cui voglio parlare, infatti, è un sistema che permette di effettuare il login automatico della nostra postazione Ubuntu senza inserire alcuna password. Per impostazione predefinita Ubuntu, all’accensione, ci presenta una schermata (gdm o kdm – dipende dal DE che si usa o dal gestore che si preferisce) in cui l’utente effettua il login per via grafica, inserendo username, o scegliendolo da un elenco, e password. Solo allora il sistema viene caricato del tutto e si può usare il computer.
Esiste la possibilità di scegliere come effettuare l’accesso alla macchina: sotto Sistema->Amministrazione->Schermata di accesso (vi verrà richiesta la password di superutente) avete la possibilità di impostare l’accesso automatico col vostro utente. Ovviamente, come ricordato prima, nel caso di computer usati da più utenti, ognuno con la sua home, sarebbe stupido impostare ciò, a meno di non lasciare una “finestra temporale” di alcuni secondi durante i quali è possibile inserirsi e scegliere un altro utente. A me sembra un sistema idiota, ma se a voi piace… prego!
“Bene, il problema è risolto. Che scrivi a fare?”
Errore! Il problema c’è, eccome! Infatti la password al login permette di sbloccare il portachiavi di Ubuntu, cioè quel programma che ha il compito di ricordarsi tutte le varie password che permettono di far funzionare il sistema, tra cui la password di rete. Che non c’è se ci connettiamo via cavo, ma se usiamo il Wireless, come me, invece crea problemi. Se non facciamo il login manuale ma lo impostiamo in automatico, infatti, il portachiavi non si sblocca e ci chiede la password per connettersi a internet, cosa che in presenza di una connessione flat è la prima cosa di cui l’utente si preoccupa.
Ergo, occorre trovare un modo per sbloccare in automatico il portachiavi.
O almeno questo era quello che sembrava dopo aver letto il wiki di Ubuntu. In realtà il problema non risiede nel portachiavi, ma nella gestione delle connessioni. Per impostazione di sistema, le connessioni sono disponibili solamente per l’utente che vi accede, nel senso che se vi collegate a una rete e poi fate login con un altro utente sulla stessa macchina, quest’ultimo dovrà inserire nuovamente le credenziali per l’accesso alla rete.
Per evitare di dover inserire le credenziali ogni volta, basta andare sull’applet di Network Manager (in Gnome si trova sul pannello superiore), cliccare col destro e scegliere l’opzione Modifica connessioni… dal menù a tendina. Qui, portiamoci sulla scheda Senza Fili, selezioniamo la rete che usiamo e scegliamo Modifica. Ci verrà chiesta la password di superutente. In basso a sinistra, flagghiamo l’opzione Disponibile per tutti gli utenti. Verremo scollegati, e subito dopo riconnessi.
Et voilà, al prossimo riavvio potremo accedere senza password!
Lo ripeto ancora una volta: NON fatelo su computer a cui hanno accesso anche altre persone o su cui tenete dati sensibili, perchè con questo metodo la sicurezza del vostro computer viene abbassata: non essendoci bisogno di chiavi, chiunque potrà accedere al vostro utente e copiarvi i dati.